La luna piena dello scorso mese di ottobre era arrivata di venerdì. Da quando abito al casello, le fasi della luna segnano pesantemente le mie notti. Sono cambiate le abitudini. Si fatica a chiudere la porta quando la luna allaga d’argento la campagna. Non andresti mai a dormire e durante la notte ti alzi a spiare dalla finestra i campi rigati dalle stoppie del granoturco appena tagliato. Al casello si studiano le gobbe della luna: gobba a ponente, luna crescente. E con la luna cresce la speranza e le notti si fanno più dolci.
Il primo treno davanti al casello di Genivolta passò il 25 novembre 1914. Era il giorno dell’inaugurazione del tratto (Soresina-Soncino) di quella che poi sarebbe stata la linea Cremona-Iseo-Edolo. Purtroppo gli eventi bellici della prima guerra mondiale bloccarono i lavori che ripresero solo agli inizi degli anni venti con la realizzazione del tratto Soresina-Cremona. Il 28 ottobre 1932.....
Giuro che il fischio del treno l’ho sentito. Erano ormai due anni che abitavo al casello ferroviario dove il treno non passava da cinquant’anni. Era rimasto il vecchio tracciato delle rotaie che sfiorava l’abitazione e andava a perdersi tra i campi di granoturco. La sera di novembre era un grande antro nero, bagnato dalla pioggia fine. Feci una gran fatica trovare la serratura.