Il Casello: un luogo dell'anima PDF Stampa E-mail
luned́ 21 agosto 2006

ImageIl primo treno davanti al casello di Genivolta passò il 25 novembre 1914. era il giorno dell’inaugurazione del tratto (Soresina-Soncino) di quella che poi sarebbe stata la linea Cremona-Iseo-Edolo. Purtroppo gli eventi bellici della prima guerra mondiale bloccarono i lavori che ripresero solo agli inizi degli anni venti con la realizzazione del tratto Soresina-Cremona. Il 28 ottobre 1932 venne invece inaugurata l’ultima tratta Soncino-Rovato che completava l’opera. A gestire il casello di Genivolta venne una copia di Paderno Franciacorta che vi abitò fino alla soppressione della linea, con una famiglia di sei figli. Quando sono venuto ad abitare a Genivolta ho avuto modo di conoscere la signora Carla che era la nipote dei casellanti e che mi raccontò tante storie di vita vissute al casello. La sua testimonianza mi diede la possibilità di scrivere il racconto “I treni sbuffavano sulle loro vite”, pubblicato poi nella collana dei “libri del vascello”.

Nel 1944 fu distrutto il ponte sull’Oglio a Orzinuovi con la conseguente soppressione del servizio fino a Iseo e isolando di fatto il tronco Soncino-Cremona. L’attività ferroviaria riprese solo nel maggio 1950 quando fu ricostruito il ponte di Orzinuovi. Ma non durò molto, nel 56 fu decisa la soppressione della tratta Rovato-Cremona. L’ultimo treno passò davanti al casello il 31 agosto 1956. Gina la casellante, abbassò le sbarre per l’ultima volta e alzando il braccio mandò un saluto triste al macchinista.

E’ importante rendersi conto di cosa contenevano i luoghi in passato, chi li abitava e cosa nascondevano. Ogni luogo conservava una propria intimità, una interiorità che diventa poi l’anima del luogo. I luoghi hanno ricordi, hanno una loro memoria. Non è vero che la memoria è nelle nostre teste e che lì vi risiedono i nostri ricordi. La memoria è inscritta nei luoghi, nel mondo. La perdita della memoria dovuta agli eccessi del costruire, dello sviluppo e degli spostamenti, provoca il disorientamento che attanaglia l’occidente.

Il casello ferroviario di Genivolta è diventato uno dei miei luoghi dell’anima.

 

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