| Il Casello: un luogo dell'anima |
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| luned́ 21 agosto 2006 | |
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Nel 1944 fu distrutto il ponte sull’Oglio a Orzinuovi con la conseguente soppressione del servizio fino a Iseo e isolando di fatto il tronco Soncino-Cremona. L’attività ferroviaria riprese solo nel maggio 1950 quando fu ricostruito il ponte di Orzinuovi. Ma non durò molto, nel 56 fu decisa la soppressione della tratta Rovato-Cremona. L’ultimo treno passò davanti al casello il 31 agosto 1956. Gina la casellante, abbassò le sbarre per l’ultima volta e alzando il braccio mandò un saluto triste al macchinista. E’ importante rendersi conto di cosa contenevano i luoghi in passato, chi li abitava e cosa nascondevano. Ogni luogo conservava una propria intimità, una interiorità che diventa poi l’anima del luogo. I luoghi hanno ricordi, hanno una loro memoria. Non è vero che la memoria è nelle nostre teste e che lì vi risiedono i nostri ricordi. La memoria è inscritta nei luoghi, nel mondo. La perdita della memoria dovuta agli eccessi del costruire, dello sviluppo e degli spostamenti, provoca il disorientamento che attanaglia l’occidente. Il casello ferroviario di Genivolta è diventato uno dei miei luoghi dell’anima.
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